Il giorno del mio diploma, oltre all’esecuzione di un concerto dove ho suonato brani del repertorio del Cinquecento e del Seicento affrontati durante l’anno con il mio Maestro Andrea Damiani, ho presentato la mia tesi dove ho approfondito la figura del liutaio romano Matteo Buechenberg e il suo liuto datato 1617, conservato presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.
Dopo aver ricostruito il contesto storico della liuteria tra il Cinquecento e il Seicento, con particolare attenzione alla scuola romana e alle sue origini tedesche, ho analizzato uno strumento profondamente modificato nel corso dell’Ottocento. Attraverso rilievi diretti, il confronto con altri esemplari originali e lo studio delle fonti storiche, ho ricostruito le caratteristiche del liuto nella sua forma originaria, realizzandone una copia fedele.
Questo lavoro mi ha permesso di unire ricerca storica e pratica liutaria, contribuendo alla valorizzazione di uno strumento poco studiato e del repertorio del primo Seicento a cui era destinato.

















